Onde sonore, note musicali ed eco
Dalla corda che vibra all'ecografia: ogni concetto si può provare, muovere e ascoltare.
Il suono nasce quando un corpo vibra
Se pizzichiamo una corda di chitarra, la corda oscilla e mette in movimento le particelle dell'aria vicina. La vibrazione passa da una particella all'altra e forma un'onda sonora che raggiunge il nostro orecchio.
Qui la vibrazione è rallentata per poterla vedere: una corda vera oscilla centinaia di volte al secondo.
Clicca o tocca la corda a sinistra: più la sposti dal centro, più forte è il suono. Guarda le particelle d'aria a destra avvicinarsi e allontanarsi.
Il suono è un'onda meccanica
Le onde sonore trasportano energia attraverso un mezzo materiale. Nell'aria il suono si propaga con compressioni e rarefazioni delle particelle, zone che si alternano mentre l'onda avanza.
Nelle condizioni normali, nell'aria a circa 20 °C, il suono viaggia a circa 340 metri al secondo.
Osserva il punto cerchiato: ogni particella va avanti e indietro e torna al suo posto. A viaggiare è l'onda, non l'aria.
Frequenza, ampiezza, intensità, lunghezza d'onda
Muovi i cursori e guarda come cambia l'onda. Poi tocca un termine per vederlo evidenziato nel disegno.
Ogni nota ha la sua frequenza
Le note musicali sono suoni che si distinguono soprattutto per la loro altezza, legata alla frequenza. Le sette note fondamentali sono DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI.
Quando la frequenza aumenta la nota diventa più acuta, quando diminuisce diventa più grave. Il LA centrale ha circa 440 Hz nell'accordatura standard.
L'intervallo tra due note è il rapporto tra le loro frequenze. Un'ottava è l'intervallo di valore 2: provalo da DO al DO più acuto.
Esempio con LA e DO. Premi i tasti per confrontare altre note: la linea rossa è la nota precedente.
Come distinguiamo un pianoforte da una chitarra?
Anche quando suonano la stessa nota, la risposta sta in tre caratteristiche del suono.
- Altezza
- Permette di distinguere i suoni acuti da quelli gravi.
- Volume
- Indica quanto un suono viene percepito come forte o debole.
- Timbro
- Permette di riconoscere la sorgente sonora, per esempio uno strumento musicale o una voce.
Ogni suono musicale si può studiare come un'onda
Un suono semplice, chiamato tono puro, ha una forma d'onda sinusoidale.
I suoni degli strumenti sono più complessi: contengono una frequenza fondamentale e altre frequenze, dette armoniche. Sommandole si ottiene la forma dell'onda.
Prova a costruire un suono: parti dal tono puro e aggiungi armoniche.
Quando il suono torna indietro
L'eco è un fenomeno acustico per cui un suono, riflettendosi contro un ostacolo, torna a essere udito nel punto in cui è stato emesso.
Si forma quando il suono incontra una superficie e viene riflesso verso chi l'ha prodotto. Come riferimento si usa un intervallo di circa 0,1 secondi: se il ritorno è più rapido, suono e riflesso si fondono.
Sposta la parete e batti le mani. Il disegno è rallentato di 10 volte, il suono invece è in tempo reale.
La musica e l'eco nella vita di tutti i giorni
Le onde sonore e le loro riflessioni vengono usate in molti ambiti. Scegline uno.
Musica
Le riflessioni del suono servono a progettare sale da concerto e a migliorare l'acustica. Lo stesso accordo suona diverso in uno stanzino, in una sala o in una cattedrale.
Più la sala è grande, più a lungo le riflessioni prolungano il suono.
Medicina
Gli ultrasuoni vengono usati nelle ecografie per ottenere immagini dell'interno del corpo.
La sonda emette ultrasuoni e ascolta l'eco che ritorna dai tessuti.
Navigazione
Il sonar sfrutta la riflessione del suono in acqua per individuare oggetti e misurare distanze: si misura quanto tempo impiega l'eco a tornare.
Il suono viaggia in acqua di mare a circa 1500 m/s. Andata e ritorno: profondità = velocità × tempo / 2.
Natura
Pipistrelli e delfini usano l'ecolocalizzazione per orientarsi e trovare prede: emettono suoni e ascoltano quando tornano.
Questi esempi mostrano quanto sia importante conoscere il comportamento delle onde sonore.
Un'eco per guardare dentro il corpo
L'ecografia si basa sulla riflessione delle onde sonore: applica l'eco usando gli ultrasuoni. La sonda contiene cristalli piezoelettrici che convertono impulsi elettrici in onde ultrasonore.
- Cristalli piezoelettrici
- Materiali, come il quarzo, capaci di trasformare energia meccanica in energia elettrica e viceversa.
- Ultrasuoni
- Onde sonore con frequenza superiore a 20 kHz, non udibili dall'uomo. In ecografia si usano frequenze tra 2 e 25 MHz.
Osservare l'eco all'aperto
In uno spazio aperto vicino a una parete rocciosa possiamo osservare l'eco. Ecco i passaggi da seguire.
- Produci un suono breve, per esempio un battito di mani.
- Ascolta se il suono ritorna dopo un breve intervallo.
- Ripeti l'esperimento a distanze diverse dalla superficie.
- Confronta ciò che senti e osserva come cambia il ritardo.
Scegli un luogo sicuro e non disturbare altre persone o animali.
L'esperimento fa capire che il suono si propaga, incontra superfici e può tornare verso la sorgente.
| Prova | Distanza | Ritardo | Eco udibile |
|---|
Le righe in corsivo sono esempi e spariscono alla prima prova. I punti seguono una retta: raddoppiando la distanza raddoppia il ritardo.
Metti alla prova ciò che hai capito
Sette domande sui concetti visti. Dopo ogni risposta trovi la spiegazione.
Il legame tra musica, onde ed eco
Questa riflessione può generare un'eco oppure contribuire al riverbero. Gli stessi principi fisici spiegano molti fenomeni che incontriamo nella musica, nella tecnologia e nella natura.
La musica non è soltanto qualcosa che ascoltiamo: è anche un fenomeno fisico che possiamo studiare attraverso le onde sonore.